Dettaglio di un tappeto floreale delle Infiorate di Spello, con un grande fiore stilizzato composto da petali blu, arancioni, rosa e gialli
Infiorate di Spello (particolare) — foto: Leinfioratedispello · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Ci sono feste che si guardano e feste che si vivono. Le Infiorate di Spello appartengono alla seconda categoria. Ogni anno, nella notte tra il sabato e la domenica del Corpus Domini, le vie del centro storico di questo borgo umbro si coprono di tappeti e quadri realizzati interamente con petali e materiali vegetali. Il lavoro dura tutta la notte; all'alba le opere sono pronte, e poche ore dopo la processione ci passerà sopra. È questa fragilità, questa bellezza destinata a durare un giorno, a rendere l'appuntamento così speciale.

Una tradizione che si rinnova ogni anno

L'usanza di ornare con i fiori il percorso della processione del Corpus Domini è antica e diffusa in molte parti d'Italia, ma a Spello ha assunto una forma unica. Le fonti fanno risalire le prime testimonianze di decorazioni floreali al Seicento, mentre altri documenti d'archivio la attestano con certezza nell'Ottocento. Nel tempo quello che era un semplice tappeto di fiori steso lungo le strade si è trasformato in qualcosa di molto più elaborato: composizioni grandi e complesse, veri e propri quadri con figure, decorazioni e scene, progettati con mesi di anticipo.

La festa del Corpus Domini è mobile, perché dipende dalla data della Pasqua, e cade tra la fine di maggio e il mese di giugno. Le Infiorate seguono lo stesso calendario: la preparazione vera e propria si concentra nella notte che precede la domenica, ma il lavoro comincia molto prima, con la raccolta dei fiori nei campi e la loro lavorazione.

Il lavoro degli infioratori

Dietro ogni tappeto c'è un gruppo di infioratori, spesso formato da famiglie, amici e vicini di casa che lavorano insieme da anni. Nelle settimane precedenti si raccolgono fiori ed erbe, si separano i petali per colore, si essiccano e si triturano per ottenere le sfumature necessarie. Le regole sono rigorose: si usano soltanto materiali vegetali naturali, freschi o essiccati, senza colle, vernici o altri elementi artificiali. Il risultato, osservato da vicino, sorprende per la precisione dei dettagli e la ricchezza dei colori.

La notte dell'Infiorata è il momento più suggestivo per una visita. Le strade sono chiuse al traffico, illuminate, piene di persone chine sui disegni tracciati a terra. Si può passeggiare tra i gruppi al lavoro, osservare come prendono forma i quadri, respirare il profumo intenso di petali ed erbe. Un'opera corale che coinvolge centinaia di persone, con un'atmosfera raccolta e operosa insieme.

La domenica mattina le creazioni sono complete e possono essere ammirate lungo tutto il percorso. Poi arriva la processione con il Santissimo Sacramento, portato dal vescovo, che cammina sui tappeti floreali: un gesto che chiude il ciclo e dà senso a tutto il lavoro della notte. Le opere vengono anche valutate da una giuria, e i gruppi più apprezzati ricevono un riconoscimento.

Consiglio pratico: per vedere le Infiorate al loro meglio ci sono due momenti, la notte del sabato, per assistere al lavoro, e la domenica mattina presto, per ammirare le opere finite prima della processione e prima che arrivi la folla. Camminate solo dove è consentito, senza calpestare i tappeti, e informatevi in anticipo sui canali ufficiali riguardo ai parcheggi e alla viabilità, che in quei giorni cambiano.

Spello oltre i fiori

Spello merita una visita anche per sé stessa. Il borgo, di origine romana, conserva tratti importanti della cinta muraria antica e porte monumentali come Porta Consolare e Porta Venere. Le sue vie in salita, tutte in pietra chiara, sono curate e fiorite durante buona parte dell'anno, non soltanto per l'Infiorata. Nella chiesa di Santa Maria Maggiore si trova la Cappella Baglioni, decorata con gli affreschi del Pinturicchio: un motivo in più per fermarsi qualche ora.

Organizzare la visita dalla villa

Spello si trova poco oltre Assisi, nella valle umbra, e dalla villa si raggiunge in auto in giornata. Chi vuole vedere la notte dell'Infiorata può partire nel tardo pomeriggio, cenare in zona e passeggiare tra i gruppi al lavoro; chi preferisce le opere finite può partire la domenica mattina presto e combinare la visita con una sosta ad Assisi. Tra fine maggio e giugno le giornate sono lunghe e calde, e al rientro la piscina all'aperto e il giardino della villa offrono il riposo giusto dopo tante ore a piedi.

Le date dipendono ogni anno dal calendario liturgico e il programma può variare: per informazioni aggiornate su orari, percorso e servizi fate riferimento ai canali ufficiali delle Infiorate di Spello e del Comune.

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Dopo una notte tra i petali di Spello, ritrovate la calma di La preziosa Umbria: giardino, piscina all'aperto e spazio per tutta la famiglia.