Basilica di Santa Chiara ad Assisi in autunno, con uliveti e arbusti dalle foglie rosse e arancioni in primo piano
Assisi in autunno, basilica di Santa Chiara — foto: Renato Pantini · CC BY 3.0 · Wikimedia Commons

C'è un momento dell'anno in cui l'Umbria sembra rallentare e allo stesso tempo darsi da fare più che mai. È l'autunno: le folle estive se ne vanno, le giornate restano spesso miti e luminose, e nelle campagne comincia la stagione dei raccolti. Prima l'uva, poi le olive, mentre i boschi cambiano colore e le tavole si riempiono di funghi, castagne, legumi e tartufo. Per chi ama i ritmi lenti, la buona cucina e i paesaggi rurali, è probabilmente il periodo più bello per venire.

Settembre e ottobre: il tempo della vendemmia

La vendemmia in Umbria comincia di solito a settembre con le uve bianche e prosegue fino a ottobre con quelle rosse a maturazione più tardiva, come il Sagrantino. Nelle zone del vino, da Montefalco a Torgiano fino ai colli intorno a Orvieto e al Trasimeno, le colline si animano di trattori, cassette e squadre al lavoro tra i filari. Molte aziende propongono visite e degustazioni, in genere su prenotazione, e in questo periodo è possibile vedere da vicino le fasi della lavorazione.

Ogni anno a settembre Montefalco dedica al Sagrantino la manifestazione Enologica, con assaggi, incontri e cantine aperte, che si chiude con una festa per la fine della vendemmia. Date e programma vanno verificati sui canali ufficiali del consorzio e del comune. Anche chi non è appassionato di vino troverà in questi giorni un'atmosfera di festa paesana che vale il viaggio.

Ottobre e novembre: l'olio nuovo

Finita la vendemmia, la campagna passa alle olive. La raccolta inizia generalmente tra fine ottobre e novembre, e con essa l'appuntamento più atteso della stagione: l'olio nuovo, verde, intenso, con il suo amaro e il suo piccante ancora vivissimi. Il modo più semplice per assaggiarlo è anche il più tradizionale, su una fetta di pane abbrustolito con un pizzico di sale.

Ogni anno, in diversi fine settimana tra ottobre e novembre, la Strada dell'Olio Extravergine di Oliva DOP Umbria organizza Frantoi Aperti: i frantoi della regione accolgono i visitatori per mostrare la lavorazione e far assaggiare l'olio appena franto, mentre i borghi ospitano mercati, passeggiate e iniziative culturali. Il programma completo viene pubblicato di anno in anno sui canali ufficiali della manifestazione. Nello stesso periodo, intorno al ponte di Ognissanti, Città di Castello dedica un salone al tartufo bianco, e a ottobre Perugia ospita Eurochocolate nel centro storico: anche qui date e modalità vanno controllate in anticipo.

Il foliage sulle colline

L'autunno umbro non ha i colori accesi delle grandi foreste del nord, ma un foliage più discreto e vario. Le foglie delle viti, in particolare quelle del Sagrantino, virano verso il rosso e l'arancio; i boschi di querce e castagni sui rilievi si fanno gialli e bruni; gli ulivi restano argentati e fanno da contrappunto. Le giornate limpide di ottobre, con la luce bassa del pomeriggio, sono perfette per una passeggiata tra i campi o per un giro in auto lungo le strade di crinale che collegano un borgo all'altro.

Le colline della Media Valle del Tevere, intorno a Collazzone, offrono già di per sé questo spettacolo: dalla posizione panoramica della villa lo sguardo spazia su colline e terreni agricoli che cambiano colore settimana dopo settimana.

Consiglio pratico: in autunno il tempo può cambiare rapidamente, soprattutto verso novembre. Portate abiti a strati e scarpe adatte allo sterrato, verificate in anticipo orari e aperture di cantine, frantoi e musei, che fuori stagione possono ridursi, e tenete conto che dopo il cambio dell'ora di fine ottobre fa buio presto.

Borghi più tranquilli

Il grande vantaggio dell'autunno è la calma. Todi, Bevagna, Spello, Montefalco e la stessa Assisi, che d'estate possono essere affollate, in questa stagione si visitano con più agio, si trova parcheggio con meno fatica e ci si può fermare a guardare una facciata o un affresco senza fretta. Nei piccoli centri riprende la vita quotidiana degli abitanti, e non è raro imbattersi in sagre di paese dedicate ai prodotti di stagione.

Per un soggiorno autunnale una casa in collina è la scelta più naturale. La preziosa Umbria, a Casalalta di Collazzone, permette di alternare giornate fuori, tra vigneti e frantoi, a serate in villa, con la cucina attrezzata per preparare quello che si è comprato e, quando l'aria si fa più fresca, la piscina interna riscaldata e la sauna del seminterrato.

Vendemmia e olio nuovo con base nella villa di Collazzone

Tra settembre e novembre la villa è un punto di partenza comodo per cantine, frantoi e borghi, con piscina interna riscaldata e sauna per le sere più fresche.