Facciata in pietra della chiesa del complesso di San Lorenzo a Collazzone, con viottolo di ghiaia e muri coperti di rampicanti
Chiesa e monastero di San Lorenzo, Collazzone — foto: LigaDue · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Chi arriva a Casalalta seguendo le strade che salgono dalla valle del Tevere se ne accorge quasi subito: qui il paesaggio si legge per colline. Su una di queste, poco distante, sta Collazzone, il capoluogo del comune di cui Casalalta fa parte. Un borgo raccolto, di origine medievale, che conserva ancora tratti di mura, torri e vicoli stretti in pietra, e che da lassù guarda un territorio fatto di campi coltivati, uliveti e boschi. Non è un luogo che si visita con la lista delle cose da spuntare: è un posto da attraversare a piedi, con calma, magari nel tardo pomeriggio, quando la luce scalda la pietra.

Un borgo sulla collina, tra Todi e Perugia

La storia di Collazzone è quella di molti centri umbri di altura. L'area era abitata già in epoca antica e, dopo la fine dell'impero romano, si trovò in una zona di confine conteso. Nel corso del Medioevo il territorio gravitò a lungo nell'orbita di Todi; tra il Duecento e il Trecento il borgo conobbe una breve stagione di autonomia comunale e in seguito entrò a far parte dello Stato della Chiesa, dove rimase fino all'unità d'Italia, nel 1860. Questa vicenda si riconosce ancora nell'impianto del centro storico, chiuso e compatto, pensato per difendersi e per controllare la valle sottostante.

Passeggiando tra le vie del centro vale la pena alzare lo sguardo verso le torri e i campanili che disegnano il profilo del paese visto da lontano, e soffermarsi sui punti in cui le case si aprono sul panorama. Nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo, ricostruita in epoca più recente, è custodita una Madonna con Bambino in legno policromo del Duecento: un'opera piccola e intensa, che racconta bene la devozione di queste campagne.

Il convento di San Lorenzo e Jacopone da Todi

Il nome di Collazzone è legato in modo stretto a quello di Jacopone da Todi, uno dei grandi poeti religiosi del Medioevo italiano, autore delle Laudi e figura tradizionalmente associata allo Stabat Mater. Dopo una vita movimentata, segnata dalla conversione, dall'ingresso tra i francescani e dal duro scontro con papa Bonifacio VIII, Jacopone trascorse i suoi ultimi giorni proprio qui, assistito dalle clarisse del convento di San Lorenzo. Morì a Collazzone il giorno di Natale del 1306; secondo il racconto tramandato, durante la notte santa. Le sue spoglie furono in seguito trasferite a Todi e dal 1433 riposano nella cripta della chiesa di San Fortunato.

Il complesso di San Lorenzo ha origini antiche: nacque come abbazia benedettina, è documentato già nel 1227 e conserva una cripta romanica che fa pensare a una fondazione ancora precedente. Nel Duecento passò ai francescani e vi si stabilirono le clarisse, che nel corso del Trecento lasciarono il complesso. Oggi il complesso appartiene in buona parte a privati: si osserva dall'esterno, con il rispetto che si deve a un luogo abitato, e conviene informarsi presso il Comune o gli uffici turistici su eventuali occasioni di visita.

Le frazioni: Casalalta e le altre

Il comune di Collazzone non si esaurisce nel suo capoluogo. Il territorio è punteggiato di frazioni, piccoli nuclei abitati sparsi tra le colline: Assignano, Canalicchio, Casalalta, Collepepe, Gaglietole e Piedicolle sono quelle che si incontrano più spesso sulle carte. Ognuna ha la sua chiesa, il suo slargo, le sue case di pietra, e il modo migliore per conoscerle è percorrere senza fretta le strade che le collegano, fermandosi dove il paesaggio invita a farlo.

Casalalta è una di queste: un piccolo nucleo in posizione collinare, a poco più di trecento metri di quota, circondato da terreni agricoli. È qui che si trova La preziosa Umbria, la villa affittata per intero in cui potete soggiornare: un punto di partenza tranquillo, lontano dal traffico, da cui Collazzone e le altre frazioni si raggiungono in pochi minuti d'auto.

Consiglio pratico: il centro storico di Collazzone si gira bene a piedi, ma le strade che salgono al borgo sono strette e in pendenza. Lasciate l'auto nei parcheggi fuori dalle mura, indossate scarpe comode e, se volete vedere l'interno delle chiese, verificate prima gli orari di apertura, che possono cambiare durante l'anno.

La Media Valle del Tevere tutto intorno

Collazzone appartiene a quella porzione di Umbria che prende il nome di Media Valle del Tevere: il tratto di campagna che accompagna il fiume a sud di Perugia, fino a Todi. È un territorio agricolo, di colline morbide e borghi in posizione dominante, meno conosciuto di altre zone della regione e proprio per questo adatto a chi cerca ritmi lenti. Dalla villa Todi dista circa 20 km e Perugia circa 30 km; Deruta, con la sua lunga tradizione nella ceramica, si raggiunge in una decina di minuti d'auto.

Una giornata tipo può cominciare con una passeggiata nel centro di Collazzone, proseguire lungo le strade delle frazioni e chiudersi a Todi o a Deruta, per poi rientrare in villa prima del tramonto. È un modo di viaggiare che lascia spazio alle soste non previste: un belvedere, una pieve di campagna, il profilo di un altro borgo sulla collina di fronte. In questa parte d'Umbria il bello sta spesso proprio lì, tra una tappa e l'altra.

Scoprite Collazzone partendo da una villa a Casalalta

La preziosa Umbria si trova a Casalalta, a pochi minuti dal centro di Collazzone: una base tranquilla per esplorare il borgo, le frazioni e la Media Valle del Tevere.