Perugia è la città più grande nei dintorni della villa, a circa trenta chilometri da Casalalta, e in un giorno ben organizzato se ne può cogliere l'essenziale. Il centro storico occupa la sommità di un colle, con vie strette che salgono e scendono, archi etruschi, palazzi gotici e affacci improvvisi sulla campagna. È una città universitaria, viva in ogni stagione, dove la storia medievale convive con una vita quotidiana molto concreta. Il modo migliore per viverla è lasciare l'auto in basso, salire in centro e poi muoversi soltanto a piedi.
Arrivare in centro: il minimetrò e le scale mobili
Perugia ha risolto in modo originale il problema di un centro storico arroccato. Il minimetrò, inaugurato nel 2008 su progetto architettonico di Jean Nouvel, è un sistema automatico a piccole cabine che collega il grande parcheggio di Pian di Massiano, nella parte bassa della città, con la stazione del Pincetto, ai margini del centro storico. Lungo il percorso serve anche la zona della stazione ferroviaria di Fontivegge. Viaggiare nelle cabine, che salgono tra case e giardini, è già un modo per capire la geografia della città.
In alternativa esistono diversi percorsi di scale mobili, tra cui quello che attraversa i sotterranei della Rocca Paolina e sbuca vicino a Piazza Italia. Orari e tariffe dei collegamenti cambiano nel tempo, quindi conviene verificarli sui canali ufficiali prima della partenza.
Corso Vannucci e la Fontana Maggiore
Il Corso Vannucci è il salotto della città: una via ampia e pianeggiante, rara in una città di colle, che corre da Piazza Italia fino alla piazza del Duomo. Porta il nome di Pietro Vannucci, il pittore conosciuto come Perugino, ed è il luogo dove i perugini si incontrano, passeggiano e si fermano nei caffè. Percorrerlo lentamente, guardando i palazzi su entrambi i lati, è il miglior inizio della giornata.
In fondo al Corso si apre Piazza IV Novembre, dominata dalla Fontana Maggiore. Fu realizzata tra il 1275 e il 1278 per celebrare l'arrivo dell'acqua in città grazie a un nuovo acquedotto: il progetto è legato a fra Bevignate, mentre le sculture sono opera di Nicola e Giovanni Pisano, padre e figlio. Le due vasche poligonali in marmo sono decorate con formelle e statue che raccontano i mesi dell'anno, le arti liberali, scene bibliche e figure della storia cittadina. Vale la pena girarle intorno con calma, perché ogni pannello è una piccola storia. Alle spalle della fontana si alza il fianco della cattedrale di San Lorenzo, con la scalinata dove spesso si siedono studenti e visitatori.
Palazzo dei Priori e la Galleria Nazionale dell'Umbria
Di fronte alla cattedrale si sviluppa il Palazzo dei Priori, uno dei palazzi pubblici medievali più imponenti d'Italia, ancora oggi sede del Comune. Sulla piazza si apre il portale da cui si sale alla Sala dei Notari, un grande ambiente coperto da arconi e decorato con dipinti medievali, usato per conferenze e concerti. Lungo il Corso, nello stesso palazzo, si trova la sede del Collegio del Cambio, l'antica corporazione dei cambiavalute, con la sala delle udienze affrescata dal Perugino.
I piani alti del palazzo ospitano la Galleria Nazionale dell'Umbria, il principale museo di arte della regione. Il percorso racconta la pittura umbra dal Medioevo al Rinascimento, con sale dedicate al Perugino e al Pinturicchio e opere di grandi maestri come Piero della Francesca, di cui è esposto un polittico dipinto per un convento francescano della città. Per chi ama l'arte è il cuore della visita e richiede almeno un paio d'ore; per gli altri, anche una scelta di sale offre un'idea chiara di cosa abbia significato la pittura in questa terra.
La Rocca Paolina, una città sotto la città
La tappa più sorprendente si trova sotto i piedi. Nel 1540, dopo la cosiddetta Guerra del Sale, papa Paolo III fece costruire una grande fortezza per controllare la città, affidando il progetto ad Antonio da Sangallo il Giovane. Per farle spazio fu raso al suolo un intero quartiere medievale, comprese le case della famiglia Baglioni, che aveva dominato la vita cittadina. Dopo l'Unità d'Italia la fortezza fu in gran parte demolita, ma la parte inferiore è sopravvissuta: oggi si cammina lungo l'antica via Bagliona, tra resti di case, torri e botteghe inglobati nelle volte della Rocca. È un luogo suggestivo e fresco anche in estate, attraversato dalle scale mobili che collegano la parte bassa della città con Piazza Italia.
Usciti dalla Rocca, i giardini Carducci offrono uno degli affacci più ampi sulla valle, con le colline che si perdono verso sud, nella direzione di Collazzone. Dopo una giornata così, rientrare a La preziosa Umbria significa passare dal ritmo della città a quello della campagna in meno di un'ora di strada.
Perugia in giornata, la sera in villa tra le colline
Da La preziosa Umbria Perugia dista circa trenta chilometri: una giornata in città e poi il ritorno al giardino, alla piscina e alla calma di Casalalta.